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Tra ambizione e bias culturale: una donna in Italia

Novembre 20, 202112:25Literature & Journalism

Devi uccidere la persona che volevano fossi per diventare ciò che vuoi essere. Una frase ricorrente tra serie tv e cinema che racconta una storia lunga decenni: una storia di lotta, di autodeterminazione e di conquista che più che mai una donna, più che mai in Italia, dovrebbe conoscere, fosse anche solo perché l’ha sperimentata sulla propria pelle.
Dalla mia posizione di giornalista e di attivista che opera nel tessuto associativo legato all’emancipazione femminile mi scontro con i fuochi incrociati di diverse realtà che raccontano la figura femminile in modo trasversale: da un lato le conquiste quindi carriere, poltrone, incarichi, nobel. Dall’altro violenze domestiche, compromessi, abusi psicologici, pregiudizi e limiti autoimposti.
Ad aprire una finestra sulla condizione della donna in Italia è stata l’esperienza persona di una relazione abusante vissuta intorno ai 25 anni: ho letto tra le righe, mentre cercavo di costruirmi una carriera nel giornalismo, che avrei dovuto scegliere tra affetti e lavoro. Ma, mi dissi, non è una scelta che un uomo deve fare. Perché io si. Da quel momento sono diventata osservatrice attenta delle dinamiche sociali, familiari, politiche, culturali, che hanno costruito tale gabbia, una gabbia che spesso noi stesse contribuiamo a tenere chiusa.
Un groviglio di esperienze e preconcetti, di elaborazioni e paure, di parole e abitudini è allora l’esoscheletro nel quale siamo inglobate e che dobbiamo spaccare per essere libere.

Speakers

Eugenia Nicolosi

Giornalista @ la Repubblica

Event Info

  • Giorno 3
  • 12:25 - 12:45
  • Sala 1
  • Literature & Journalism