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Gender Gap & Empowerment Femminile: Intervista a Greta Antonini

La rubrica #MeeTheSpeaker è l’occasione giusta per conoscere meglio i professionisti che saliranno sul palco di WomenX Impact il 17, 18 e 19 Novembre 2022 a FICO Eataly Bologna e online.

La protagonista dell’intervista di oggi è Greta Antonini, Marketing Manager @Opyn.

Greta, dalla laurea in architettura alla specializzazione in strategia dell’innovazione e trasformazione digitale: come ricordi i tuoi primi anni nel mondo del lavoro?

«Complessi, difficili, perché avevo tanta voglia di arrivare, di emergere e di trovare uno spazio mio. Ho sempre avuto necessità di essere autonoma fin da piccola ed effettivamente essere autonomi completamente con un affitto da pagare a Milano è complicato. Ricordo quel periodo come una grande corsa verso la crescita professionale per non dipendere economicamente da nessuno. Questa “fame” mi ha spinto verso la continua formazione, volevo essere iper-qualificata, mi ha portato ad affrontare diversi contesti lavorativi e oggi mi ha permesso di arrivare a lavorare in Opyn, essere responsabile di un team e di lavorare in una realtà innovativa e veloce che mi permette di essere me stessa a 360°»

Da sempre ti occupi di empowerment femminile in impresa, come pensi sia cambiata la situazione negli ultimi anni?

«Cambiata forse non così tanto, la pandemia ha in parte vanificato alcuni passi fatti in avanti, ma non bisogna scoraggiarsi. È importante che si parli di questi temi e che le donne per prime si facciano ambasciatrici per creare maggiore consapevolezza. 

Un tema caldo e caro a tutte le donne lavoratrici è sicuramente quello della divisione fra carriera e famiglia. Come essere professionista e anche madre? Non è facile. Spesso parlando con altre donne emerge il tema del senso di colpa, colpa per non riuscire a dare il 100% in entrambi i ruoli. Il supporto deve arrivare dalla famiglia ma anche dal posto di lavoro, che dovrebbe sempre supportare le donne che vogliono dare il massimo in ufficio come a casa e più di tutto dalle istituzioni che devono come in altri paesi è stato già fatto avere delle chiare politiche di supporto alla genitorialità. Il mio consiglio per tutte le donne è di non rinunciare mai al proprio lavoro perché è quello che le rende indipendenti, mandando un segnale di empowerment alle generazioni future»

Superare il gender gap in un mondo prettamente maschile come quello della finanza e del tech è il tuo obiettivo: quale pensi sia la prima azione da compiere per raggiungerlo?

«Non c’è un’azione unica, ovviamente, ma più iniziative che devono essere combinate per avvicinare le donne al mondo della finanza e della tecnologia. 

Il problema è anche un altro: spesso le lavoratrici che riescono ad entrare in questi settori poi non riescono a fare carriera. Questo perché si scontrano con un management chiuso e incapace di riconoscere l’apporto di qualità che la professionalità femminile può portare in azienda. È il così detto tetto di cristallo, un vero problema per tutte le donne che vogliono crescere e assumere maggiori responsabilità in azienda.

Per migliorare l’ingresso di risorse in questi settori, un punto da cui partire, soprattutto nell’ambito Tech, è quello della formazione. Infatti, esiste un gap conoscitivo sulle materie STEM che non interessa solo le donne ma anche i giovani in generale.

Servono programmi educativi specializzanti a partire dalle scuole, corsi che indirizzino maggiormente verso queste professioni. Fra l’altro, sono proprio le figure Tech quelle più ricercate nel mondo del lavoro e che offrono maggiori possibilità di impiego»

Raccontaci perché hai accettato di partecipare a WomenXImpact e perché, secondo te, altre persone dovrebbero farlo.

«Spesso si sente dire che i panel sono diventati dei manel, a causa della partecipazione per lo più maschile. Non c’è diversificazione. Le donne sono sottorappresentate nei terreni di dialogo. Come si diversifica il portafoglio finanziario bisognerebbe diversificare anche le voci e le opinioni di chi parla in ogni tipo di canale. Per questo sono entusiasta di partecipare a WomenXImpact e vorrei che più donne esprimessero la propria voce in community positive come questa»

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