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Women in Science: Rosa Luxemburg, la “Rosa Rossa”

Women in Science è una rubrica ideata da Maria Carla Fiorella, studentessa di Ingegneria Aerospaziale presso Università La Sapienza di Roma, per raccontare le vite e i successi di dieci scienziate che hanno fatto la storia, anche se la storia non sempre sembra ricordarsi di loro.

Tra le poche donne a dare un contributo teorico all’economia c’è proprio Rosa Luxemburg che riuscì a studiare i problemi dello sviluppo del capitalismo. Per le sue idee era soprannominata la “Rosa Rossa”.

“Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene.”

La vita

Ultima di cinque figli, Rosa Luxembourg nacque a Zamosc nella Polonia russa nel 1871 da una famiglia ebrea poverissima. Da piccola fu colpita da una grave forma di sciatica di cui soffrì per tutta la vita.

Già all’età di 15 anni aderì al movimento rivoluzionario polacco e ad appena 18 anni dovette espatriare clandestinamente per evitare l’arresto.

Si laureò in scienze politiche con lode a Zurigo presentando una tesi di storia economica sullo sviluppo della Polonia. Dopo qualche tempo per acquisire la cittadinanza tedesca e poter lavorare nel Partito socialdemocratico si sposò (ma si separò dopo poco).

In poco tempo divenne anche divenne il caposaldo del movimento operaio tedesco.

Le detenzioni

Nel 1904 venne arrestata e tenuta in carcere per tre mesi: era il suo primo arresto. Nell’anno successivo invece tornò in carcere dopo aver raggiunto Varsavia in occasione della prima rivoluzione russa.

Nel 1914 uscì dal Partito socialdemocratico tedesco insieme ad altri contrari alla guerra e da questa scissione nacque la Lega Spartaco che alla fine del 1918 sarebbe diventata il Partito comunista tedesco.

Già incarcerata nel 1915 per propaganda antimilitarista, fu arrestata e detenuta per più di due anni senza condanna come misura di sicurezza: qui studiò e scrisse molto. Quando ne uscì si trovava in precarie condizioni di salute ma niente la fermò dal prender parte alla propaganda spartachista “Rote Fahne”. Si trovò a dover dormire ogni giorno in un albergo diverso sotto falso nome per scappare dalla guardia del nuovo governo repubblicano guidato dai socialdemocratici.

La fine

L’ultimo arresto fu nel 1919 quando venne posta una taglia di 100.000 marchi sulla sua testa. Venne arrestata e assassinata durante il trasporto in carcere il 15 gennaio. Il suo corpo venne ritrovato solo diversi mesi dopo, gettato in un canale.

“L’accumulazione del capitale”

La prima opera di Rosa Luxemburg fu “L’accumulazione del capitale” (Berlino, 1913) scritto in quattro mesi e per questo considerato come un lavoro affascinante ma di difficile interpretazione.

L’obiettivo della sua opera era ampliare l’analisi di Marx e del suo schema: considerò i paesi non capitalisti come nuovi mercati di sbocco e esaminò l’influsso dello stato sulla produzione tramite le spese belliche. Fornì così una vera e propria analisi teorica dell’imperialismo.

Tuttavia, nonostante la sua grandezza, l’opera fu accolta con ostilità dai contemporanei poiché le esigenze della propaganda e della lotta politica prevalevano sulle considerazioni scientifiche. 

“La libertà è sempre la libertà di dissentire.”

 

 

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