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Pillole di psicologia positiva #8: i benefici dell’umorismo

Questo articolo fa parte di Pillole di psicologia positiva, una rubrica a cura di Costanza Gallina, Formatrice di Soft Skills e Coach del Potenziale, per diffondere idee e strategie per promuovere il benessere personale e la felicità.

 

Se siete seri, siete bloccati. L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.
Richard Bandler

 

Applicare l’umorismo nelle relazioni è importante perché ridere fa bene a se stessi e alle persone che ci circondano.

Ma partiamo dall’inizio: cos’è l’umorismo?

L’umorismo è la capacità di lasciarsi andare senza prendersi tutto troppo sul serio e di ridere o almeno provare a vedere il lato buffo della quotidianità.

L’umorismo è uno strumento dell’intelligenza emotiva come l’empatia, che ci permette di comprendere i bisogni emotivi delle persone con cui entriamo in relazione.

L’umorismo è anche una forma di creatività verbale, è un approccio intelligente per cambiare prospettiva, vedere situazioni e problemi in maniera diversa.

Ridere non è solo un sollievo dallo stress personale ma una soluzione su molti fronti: nelle relazioni tra pari, in quelle familiari e sicuramente sul posto di lavoro con i propri colleghi.

L’umorismo non viene sufficientemente menzionato come una skill chiave della leadership, ma è di fatto una delle competenze principali per essere un buon leader.

Ridere aiuta le persone ad essere percepite come più disponibili e sul posto di lavoro permette ai team di creare maggiori alleanze positive che di conseguenza si tradurranno in profitti maggiori, ad esempio, per l’azienda.

Riassumendo, i grandi benefici della risata sono:

  • ridurre lo stress;
  • rafforzare le relazioni interpersonali;
  • stimolare il sistema immunitario;
  • permettere di recuperare la giocosità nella vita.

Come si crea l’effetto comico?

L’effetto comico è dato dal contrasto tra la normalità delle persone serie e distinte (all’interno di queste parole, possiamo ritrovarci tutti noi) e gli avvenimenti imprevisti che capitano.

Oltre a un potere liberatorio, la risata possiede la capacità di portare in luce i risvolti divertenti delle varie situazioni: saperli cogliere è un esercizio di intelligenza laterale.

Il senso dell’umorismo è molto soggettivo, ma esistono alcune situazioni percepite come universalmente divertenti come le cadute (reali e metaforiche), i fraintendimenti e le ambiguità.

Umorismo e creatività

L’idea che la creatività sia in realtà un insieme di tre concetti legati tra loro è stata sviluppata dallo scrittore inglese Arthur Koestler.

Koestler divide la creatività in tre personalità: 

  • Il saggio rappresenta l’improvvisa intuizione che fornisce una nuova idea;
  • L’artista contribuisce al tradizionale concetto di creatività attraverso l’arte, la musica o altre forme espressive;
  • Il giullare è responsabile di un aspetto della creatività che è forse meno evidente: l’umorismo.

Anche la creatività lavora facendo vedere il mondo in maniera diversa: molto tempo fa infatti, il buffone di corte era l’unico che poteva mettere in discussione il re.

Esercizi di Yoga della risata

La pratica dello Yoga della risata nasce a Mumbai, in Indi, nel 1995, da un’intuizione della dottoressa Madan Kataria.

Consiste nel compiere una risata liberatoria indotta da una serie di esercizi di movimento e respirazione specifici.

Si tratta di un  rimedio alternativo ed efficace in caso di difficoltà psicologiche e spirituali.

Prova ora ad allenarti con tre esercizi dello Yoga della Risata per imparare a ridere da solo:

1. La risata senza suono 

Questo esercizio aiuta a superare le inibizioni personali verso la risata.
Spalanca la bocca e inizia a ridere senza emettere suoni e ripeti l’esercizio per 4 volte.
Fermati a riflettere su come ti senti a fine esercizio e confronta le tue emozioni rispetto a quando hai iniziato a ridere.

2. La risata timida

Prova ora a emettere una risata timida, delicata, che piano piano aumenta di intensità fino a ridere a bocca aperta, in modo da rilassare la zona della gola.

3. La risata completa

Inspira una grande quantità di aria, cercando di gonfiare bene la pancia.

Trattieni l’aria nei polmoni finché puoi, indossa il tuo più bel sorriso, e poi lascia uscire l’aria, espirando con una bella risata a perdifiato.

Ridi almeno 10 minuti al giorno, tutti i giorni, possibilmente sempre alla stessa ora, in modo da creare un’abitudine e far diventare la risata parte della tua routine quotidiana, come preparare la colazione, lavarti i denti o farti la doccia.

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